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Guida ai Vari Tipi di Farina

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Ci sono talmente tanti tipi differenti di Farine che fare confusione è abbastanza facile. Ecco perché una guida completa alle farine che si trovano nei negozi di alimentari: cosa sono, in cosa sono diverse e come scegliere quella giusta per quello che devi cucinare.

Anzitutto diciamo che non tutte le farine di grano sono uguali: ogni farina ha le sue qualità ben precise, che vanno dal contenuto proteico a quanto finemente è macinata fino alla varietà di grano da cui viene macinata; tutto questo ne influenza il modo in cui agisce una volta che si unisce all’acqua, al lievito, al sale o alle uova. Vediamo perciò le varie tipologie di farina e quali sono i prodotti migliori in vendita online.

Come il Grano diventa Farina

Prima di approfondire le somiglianze e le differenze tra le varie farine di grano, è utile capire un po’ di più sul grano di cui sono fatte. Il grano è un tipo di pianta erbacea che produce spighe di grano: file su file di semi avvolti in gusci di carta (la pula), che gli esseri umani hanno imparato a coltivare, raccogliere, lavorare e trasformare in pane, pasta, gnocchi e molto altro ancora.

Per utilizzare il grano e macinarlo devi pulire i chicchi dalle loro bucce per renderli commestibili (o almeno digeribili). Le piante di grano sono considerate mature quando assumono un colore dorato, simile alla paglia. A quel punto i raspi vengono tagliati e raccolti in covoni, o grappoli, per essiccare man mano che maturano. Una volta essiccati, i gambi vengono trebbiati, allentando i chicchi, quindi ventilati, utilizzando il movimento dell’aria per separare il chicco dalla pula (alcune varietà di grano meno comuni, come farro, smeriglio e farro, hanno un guscio non commestibile che deve anche essere separato dal grano e rimosso). I chicchi risultanti possono essere consumati interi, ad esempio quelli che troverai in una ciotola di chicchi di grano, farro o farro, oppure possono essere ulteriormente lavorati.

Se osservi attentamente uno di questi cereali integrali, noterai prima un rivestimento esterno scuro. Questo strato esterno fibroso e protettivo è noto come crusca ed è ricco di vitamine del gruppo B, un’elevata quantità di fibre alimentari e una buona quantità di proteine. Sbucciando la crusca si scopre l’endosperma, che costituisce quasi l’85% del chicco. È composto in gran parte da amido e proteine ​​e serve come fonte di cibo per il germe, o embrione, nascosto all’interno. Composto solo dal 2,5% del chicco, il germe è ricco di acidi grassi essenziali, proteine, minerali e vitamine B ed E. Nelle giuste condizioni, il germe può germogliare o germinare e crescere in una pianta, iniziando un nuovo ciclo della vita.

Tipi comuni di Farina

In generale, dovresti provare a utilizzare il tipo esatto di farina richiesto in ogni ricetta, soprattutto se sei esperto. Detto questo, la sperimentazione con diverse farine può essere divertente ed educativa, sappi solo che una ricetta potrebbe non funzionare come previsto se devii dalle sue specifiche. Per classificare i vari tipi di farine si utilizza un sistema di classificazione per numeri: 00, 0, 1 e 2, in cui ciascun numero corrisponde alla finezza della macinatura e alla quantità di crusca e germe rimossi. Il Tipo 2 è la farina più grossolana che contiene la maggior parte della crusca e del germe, in pratica è quella che ha più nutrienti, quella più naturale ma è anche quella più difficile da lavorare. All’estremità opposta troviamo il tipo 00: ha la macinatura più fine, una consistenza polverosa e contiene pochissima crusca e germe. Negli anni passati il maggiore interesse per i prodotti naturali ha fatto si che molti consumatori passassero dall’usare la 00 alla 0 o addirittura alla 1.

Farino 00 (Doppio zero)

Abbiamo detto che la farina doppio zero è quella più usata ma è anche quella più raffinata e più industriale. E’ molto ricercata per pizza, focacce, focacce e pasta. La Farina Manitoba invece è una farina molto forte, prodotta con il grano canadese dalla provincia di Manitoba appunto e può essere trovata in commercio sia come tipo 00 che come tipo 0.

Farina 0

Leggermente meno raffinata della 00, anche la Farina Tipo 0 è stata privata però della maggior parte dei suoi nutrienti. Tuttavia per una preparazione amatoriale di dolci, frolle e pane è semplice da usare ed è sicuramente migliore della 00.

Farina Tipo 1

La Farina Tipo 1 contiene una maggiore quantità di nutrienti, cioè di crusca e germe del grano.

Farina Tipo 2

La Farina di Tipo 2 è una farina che presenta ottime caratteristiche nutrizionali ed è più facile da lavorare rispetto alla farina integrale.

Farina integrale

La Farina Integrale è senz’altro è la migliore a livello nutrizionale perché nel momento della lavorazione che viene fatta con le macine in pietra i chicchi non vengono scaldati, ed essendo una amcinazione più ‘grossolana’ vengono lasciate intatte tutte quelle parti del chicco che rappresentano i principi nutritivi della farina. A differenze delle altre farine quindi quella integrale ha al suo interno tutto il chicco compresa la crusca, l’amido e il germe.